|
SINISCOLA |
|
«Viniscola», poesìa in limba nel ricordo di Giacomoino Zirottu |
di Salvatore Martini
SINISCOLA. I risultati sono stati addirittura al di sopra delle aspettative, e anche quest'anno il concorso di poesia in limba abbinato alla nuova edizione di «Viniscola» si è trasformato in un grande successo. Oltre 80 opere scritte nelle diverse varianti della lingua sarda, alcune delle quali arrivate dalla Penisola ed una persine dalla Francia, si sono sfidate all'ultimo verso per la vittoria finale, confermando la gara poetica locale come la più attesa di primavera.
Organizzato dal Rotary club di Siniscqla e dedicato alla memoria di Giacpmino Zirottu, il concorso di poesia è stato suddiviso in due sezioni.
Per quanto riguarda gli scritti in rima, i due gradini più alti del podio sono stati colorati con le tinte di Posada:
Antonio Porcheddu con «Amore» e Albino Contu con «Perdonami Sennore» si sono infatti classificati, rispettivamente, al primo e al secondo posto, seguiti da «Arrejpnada sulena cun sa morte» di Nino Padda di Thièsl Menzione d'onore per Antonio Maria Pinna di Pozzomaggiore, Raffaele Piras di Quartucciu, Vittoria Calzaghe di Laerru, Pi-nuccio Giudice Marras di Ma-corner, Salvatore Fancello di Dorgali e Gesuino Curreli di Oliena.
Nella sezione aperta alle poesie a verso sciolto, a conquistare la palma della vittoria è stata «M'aggj'a cansà» di Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania, seconda Ti-na Battistina Bigio di Cagliari con «Suspaizu fra mò e sé» e, terzo, Luigi Suergiu di Selargius con «Est insaras». Hanno invece strameritato una menzione speciale: Maria Teresa Inzaina di Olbia,
Mondina Sechi di Sassari, Giuseppe Tirotto di Castelsar-do, Giuseppina Schirru della Maddalena e Antonello Baz-zu di Sassari. Il prestigioso premio speciale della giuria, composta dal presidente Antonio Canalis e da Santino Marteddu, Flavio Zirottu, Vittorio Sella e Augusto Secchi è andato infine a Palmiro De Giovanni di Sassari, che ha stregato tutti con la poesia «Undi» su Giacomino Zirottu.