LA NUOVA
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Anno 121 - N. 348- EURO 1,00 SABATO 30 DICEMBRE 2006
THIESI
e riL Le rime in sardo del premio di poesia “Seunis”
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THIESI. Una festosa serata che ha richiamato gli appassionati della poesia in lingua sarda in occasione della cerimonia di premiazione del concorso "Seunis", giunto alla dodicesima edizione. Erano in tanti, nella sala Aligi Sassu, provenienti dalle varie parti dell'isola.
E in tanti hanno risposto con le loro creazioni poetiche all'invito degli organizzatori che, già da alcune edizioni, hanno allargato l'area del concorso aprendolo a tutte le parlate isolane. I vari oratori che hanno preso la parola, hanno lamentato lo scarso impegno delle istituzioni (Regione) nel pj?steggere e favorire il recupero e la riappropia-zione da parte delle nuove generazioni della lingua sarda. «Nell'Università di Berlino c'è una cattedra dì lingua sarda e in Sardegna nemmeno una. E'una vergogna», ha tuonato Sergio Mundula, assessore provinciale alla Cultura.
«Soru spende tanto per il jazz e poco per la lingua sarda», ha rincarato Clara Farina. Nicola Tanda ha illustrato l'importanza e il ruolo della lingua sarda per la conservazione dell'identità e la consapevolezza dell'appartenenza. «La colpa è anche dei genitori che con i figli non parlano più il sardo puro», ormai troppo "italianizzato".'Una lieve stilettata Tanda l'ha indirizzata anche allo scrittore Niffoi, reo di aver tradotto l'espressione sarda "Missa'e puddu" (Messa di mezzanotte) in "Messa del gallo". Per rafforzare la sua tesi, Tanda ha fatto riferimento anche agli scrittori irlandesi Joyce e Oscar Wilde.
Paolo Pillonca ha illustrato la figura del poeta Giovanni Fiori, non più vivente, uno dei tanti usciti da quella fucina di ottimi poeti che è sempre stato Thiesi, a cui è dedicato il pre-jnio di poesia di quest'anno. Ne ha descritto la poetica, l'abilità nel costruire le rime, i versi con ritmo piacevole e metrica perfetta, la felice scelta dei vocaboli, dote dei grandi poeti, fa: cendo ricorso anche a efficaci immagini del mondo del pallone.
Alla presenza deifigli del poeta Giovanni Fiori, residenti nella penisola, si è proceduto a premiare i poeti autori delle composizioni scelte tra le 170 pervenute da una giuria di qualità, presieduta da Nicola Tanda e composta da Clara Farina, Tonino Rubattu, Salvatore Tola, Stefano Ruiu, Peppino Lintas, Giovanni Pinna e Antonio Serra (segretario e instancabile motore di tutta l'organizzazione). Nella sezione A, poesia in rima, il primo premio è stato assegnato a Franco Pigadi Romana per "Apo amadu"; il secondo ex equo a Salvatore Fancello di Dorgali per "Sa mandra'e sas aeras" e a Gianfranco Garrucciu di Tempio per "Abà chi la musa.."; il terzo, anche questo ex equo, a Salvatore Murgia di Macomer per "Ata'e roccas" e a Angelo Porcheddu di Banari per "Isettu". A conferma della validità dei poeti del Mejlogu, al terzo premio di Angelo Por-cheddu si aggiungono te menzioni d'onore assegnate ai poeti bonnanaresi Benito Saba e Giovanni Soggju, al thjesino Nino Padda e dd A. Màrìà*,Pinfta di Pozzomaggiore. Mestoni j,d'o-nore sono state attribuite anche a Carta Brocca di Dorgali, a ^ > Pinuòeio Giudice Marras di Mar-, corner e a Nicolnte Piami di Anela Per la sezion¥B,poesie in versi sciolti, la gnHSsPa asse-i guato il primo premia a Anna, Cristina Serra di'Cagliari per T!No esUe pranta", la «JMettu-ra ha fatto sgorgare le%crime al componente femminile della giuria; secondo ex equo Stefano Flore di Anela per "Bgllu lenta" e IgnazMjLSanna di Sassari per "Chietaooi cori"; terzo ex equo Gigi Noce di Sassari per "Canzo&séteiori." e Salvatore Pinto«tdi Sassari per "Abba". In queiaNssione la giuria ha distribuito una pioggia di menzioni d'onore che sono state attribuite a Gigi Angeli dhfalau, Maria.Batìistina Bigio di Cala-setta, Andrea Chessa di Nuoro, Giovanna Maria Lai Dettoli di Ozieri, Salvatore Ladu di Ma-moiada, Ignazio Mudu di Asse-mini, Marinella Sesta di Igle-sias, Giulio Solinas di Quarta S. Elena, Mario Solinas di Torino, Maddalena Spano Sarto)- di Sas-sari n premio speciale riservato alla miglior opera dei poeti del Metiosp se lo è aggiudicato GavmÓTsantoru di Thiési. Premiato anche, fuori concorso, il sassarese Antonello Bazzu.
Sergio Cuccurèddu